Compagnia Drammatico Vegetale Un’idea di arte e infanzia Tanti fra noi si trovano a interpretare due ruoli, entrambi molto difficili e delicati al tempo stesso. Vale a dire dover elaborare una progettualità culturale verso la prima infanzia e, insieme, fare gli artisti. CHI SIAMO Compagnia Drammatico Vegetale Zoo di Pinocchio Affrontare Le avventure di Pinocchio con originalità non è tanto semplice.
Si tratta di uno dei libri più diffusi al mondo, oggetto di infinite riduzioni teatrali e cinematografiche.
SPETTACOLI
Compagnia Drammatico Vegetale Pinocchio attraverso lo specchio Per i più piccoli Il nome Pinocchio, non ricorda direttamente le avventure del nostro burattino, rievoca piuttosto immagini e sensazioni che sono solo frammenti dell’immaginario complesso legato all’opera collodiana. INSTALLAZIONI Compagnia Drammatico Vegetale Leo delle meraviglie Una mostra interattiva per vedere il mondo con gli occhi d’incanto di un bambino. Infinita curiosità guida il suo sguardo verso le cose e le persone che lo circondano; e ogni momento della sua giornata è una continua scoperta. PROGETTI

Chi siamo

Il fermento culturale degli anni che seguono il '68, riscopre tra l'altro il teatro di tradizione dei burattini, trasformandolo in teatro d'animazione, riscoprendo e rinnovando le tecniche e il rapporto col pubblico, fondando quel teatro per ragazzi che ancor oggi continua ad evolvere.

Nel 1974 nasce anche la Compagnia Drammatico Vegetale, gruppo storico di teatro per ragazzi, che proprio nel suo nome rende omaggio a quella tradizione dalla quale ha tratto origine. Rapidamente, il teatro d'animazione si sviluppa in una costante ricerca creativa, divenendo (tra l'altro) il contemporaneo teatro di figura, in cui i personaggi sono il prodotto di un'interpretazione plastica non più artigianale, ma artistica. Nel senso che, gli interpreti-figure tendono a divenire pezzi unici, pensati come oggetti d'arte, immagini e sculture prima di tutto, il cui valore risiede nella loro materia e forma, nella novità della modalità costruttiva. L'animazione quasi diventa un aspetto secondario, quanto meno comprimario, avendo il burattinaio abbandonato la baracca, prima animando a vista, e poi divenendo sempre più un attore che interagisce con i propri personaggi-oggetti.